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IL PRESEPE - Storie di tradizioni e territori. Palazzo Ruggi n. 46 – Salerno 21 dicembre 2022, ore 10.30

 presepe natalità locandina

Una mattinata all’insegna del Presepe e del Natale quella che si è svolta mercoledì 21 dicembre, dalle ore 10.30, nella Sala M. De Cunzo di Palazzo Ruggi D’Aragona in Salerno, sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. Nel corso della manifestazione è stata presentata una prima mappatura di presepi effettuata, nelle province di competenza della Soprintendenza, dal Settore Demoetnoantropologico e Beni Immateriali.

Tale lavoro di ricerca e di valorizzazione a livello locale si inserisce nel più ampio progetto di mappatura nazionale avviato dall’Istituto centrale per il Patrimonio Immateriale - Ministero della Cultura e dall’Associazione nazionale Città dei Presepi che, coinvolgendo tutte le Soprintendenze d’Italia, ha dato inizio ad un censimento delle Natività, in particolare alla scoperta delle culture legate alle attività presepiali, sull’intero territorio nazionale. Il censimento, che ha preso l’avvio il 28 ottobre 2022, si immerge in un mondo dove tradizione, fede e artigianato si uniscono all’opera dei presepisti e alla vitalità delle comunità locali per dare vita al presepe. Dai tempi in cui San Francesco realizzò il primo presepe ottocento anni fa, la tradizione si è diffusa lungo i secoli in tutto il mondo rendendo l’Italia un importante punto di riferimento. Nello specifico si tratta di un lavoro di ricerca che approfondisce le caratteristiche materiali e immateriali demoetnoantropologiche quali, ad esempio, la provenienza dei materiali e gli strumenti di lavoro utilizzati, le conoscenze e le abilità messe in pratica, le innovazioni e la trasmissione generazionale, il vissuto del presepista e la partecipazione della comunità nella produzione e nella fruizione. Si tratta di aspetti che mettono in luce il legame delle attività presepiali con i rispettivi territori.Sono intervenuti Raffaella Bonaudo, Soprintendente ABAP di Salerno e Avellino, Franco Alfieri, Presidente della Provincia di Salerno, Giovanna Silvestri, direttrice del Museo Irpino provincia di Avellino, il prof. Corradino Pellecchia, Adriana Natella della Bottega San Lazzaro, Giovanni Pisciotta, autore del presepe di Sant’Agostino e Lina Pinto autrice di presepi cilentani, i funzionari della Soprintendenza: Rosa Maria Vitola, responsabile settore demoetnoantropologico e beni immateriali, Michele Faiella, responsabile Ufficio Stampa, Paola Apuzza e Mariagrazia Barone. Sono stati presentati, attraverso il racconto dei protagonisti, alcuni dei Presepi censiti:

-Il Museo irpino del presepio / Provincia di Avellino;

-Mostra permanente dei Presepi / Santuario Abbazia di Montevergine (AV);

-Presepe monumentale / Convento San Francesco e Sant’Antonio dei frati minori di Cava dei Tirreni;

-Presepe dipinto di Mario Carotenuto / Sala San Lazzaro del Duomo di Salerno;

-Presepe Sant’Agostino / Sala Sant’Antonio de’ Nobili in Salerno;

-Natività e Presepi cilentani / Castello dei Principi Capano – Comune di Pollica (SA);

Parteciperanno:

-il Liceo Statale "Regina Margherita" di Salerno, dirigente Angela Nappi;

-il Convitto Nazionale "Torquato tasso di Salerno, rettore Claudio Naddeo, con la classe 4A dell’Istituto Professionale F. Trani - indirizzo Servizi Culturali e dello Spettacolo;

-Le Zampogne Daltrocanto con Antonio Giordano;

-Stella Maris / tra Fede e Mistero a cura del Teatro degli Eventi di Maurizio Merolla – Testo di Paola Apuzza e Maurizio Merolla.

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SALERNO - AVELLINO Mappatura delle pratiche presepiali

presepi mappatura

La Soprintendendenza ABAP di Salerno e Avellino ha aderito al progetto di Mappatura nazionale delle pratiche presepiali avviato dall’ Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e dall’Associazione nazionale Città dei presepi Terre Di Presepi, dando inizio al censimento delle Natività alla scoperta delle culture delle province di Salerno e Avellino legate alle attività presepiali.

Il censimento che ha preso l’avvio il 28 ottobre 2022 si immerge in un mondo dove tradizione, fede e artigianato si uniscono all’opera dei presepisti e alla vitalità delle comunità locali per dare vita al presepe. Dai tempi in cui San Francesco realizzò il primo presepe ottocento anni fa, la tradizione si è diffusa lungo i secoli in tutto il mondo rendendo l’Italia un importante punto di riferimento.

Per la realizzazione del progetto è stato istituito, a livello centrale, un apposito gruppo di lavoro, coordinato dal direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale  - ICPI -  del Ministero della Cultura, prof. Leandro Ventura, che ha predisposto gli strumenti necessari. È inoltre al lavoro un team di rilevatori che coinvolge le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, con il coordinamento dei Responsabili di Area Funzionale Patrimonio demoetnoantropologico, i presepisti e l’UNPLI, pronto a garantire la più ampia copertura territoriale del rilevamento.

Nello specifico, è stata elaborata una scheda che, oltre alle informazioni relative all’ubicazione e alle date di apertura e visita dei presepi, approfondisce le loro caratteristiche materiali e immateriali demoetnoantropologiche quali, ad esempio, la provenienza dei materiali e gli strumenti di lavoro utilizzati, le conoscenze e le abilità messe in pratica, le innovazioni e la trasmissione generazionale, il vissuto del presepista e la partecipazione della comunità nella produzione e nella fruizione. Si tratta di aspetti che mettono in luce il legame delle attività presepiali con i rispettivi territori


Carcere Borbonico, Avellino - L'Altro Natale / dicembre 2019

l'altro natale

In occasione della VII edizione della Rassegna l’altro Natale 2019, che dal l 14 dicembre 2018 al 4 gennaio 2019ha organizzato eventi, esposizioni, mostre, concerti e spettacoli teatrali, la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, ha dato vita a un laboratorio che coinvolgeva gli studenti delle scuole di Avellino nella realizzazione plastica delle scene e delle ambientazioni della Natività allo scopo di rinnovare l’antica tradizione dell’arte presepiale.

Insegnare l’Arte presepiale alle nuove generazioni vuol dire sensibilizzare questi ragazzi all’arte, a quello che c’è dietro, nella realizzazione. Conoscere la fatica emotiva, economica, di pazienza, di formazione che un artista spende quando intraprende la realizzazione di un’opera aiuta a far comprendere il valore dell’opera stessa e quanto è importante tutelarla.’’